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Insegnamenti Pratiche creative per l’infanzia

Pratiche creative per l’infanzia

Pratiche creative per l’infanzia

Programma

Il corso si propone di indagare le dinamiche sotterranee che sorreggono un’opera d’arte, senza distinzioni tra creazioni rivolte ad un pubblico infantile o ad un pubblico adulto.  

Il testo condiviso di partenza sarà "Il monte analogo" di René Daumal.

L’opera di Daumal, che non si inscrive all’interno di un genere letterario definito e che si interrompe nel pieno dell’azione, ci consente di confrontarci con la natura frammentaria della conoscenza e con l’idea di una creazione capace di annullare i limiti e le convenzioni che determinato i gesti e i pensieri usuali. 

Si considererà l’opera non come un oggetto chiuso e stabile, ma se ne indagherà la natura nascosta in grado di generare nuove idee. 

Nel corso ci si confronterà inoltre sul ruolo che l’infante occupa negli equilibri sociali ed artistici, e di come sia necessario un cambio radicale di prospettiva nel modo in cui si pensa a un’opera rivolta ai bambini. 

Un invito a riconoscere la Sapienza incosciente dell’infante, capace di rimodellare gli oggetti del mondo attribuendo alle cose nuovi significati.

Modalità didattica

Lezioni frontali con momenti di confronto e discussione e revisioni individuali. Verrà utilizzata Classroom per la condivisione di materiali quali testi, immagini e musiche utilizzati durante le lezioni.

Modalità di verifica e valutazione

L'esame si svolgerà in presenza e sarà un colloquio orale a partire da un elaborato grafico o multimediale revisionato e concordato durante le lezioni con il docente.

Un testo a scelta tra quelli consigliati messo in relazione a un altro testo individuato liberamente dalla studentessa - studente.

Bibliografia

René Daumal, Il monte analogo. Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche, a cura di Claudio Rugafiori, Milano, Adelphi

Testi consigliati

Alois Riegl, Grammatica storica delle arti figurative, Macerata, Quodlibet

Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico, Torino, Einaudi

Hans Blumenberg, La leggibilità del mondo, Bologna, il Mulino

Wilhelm Worringer, Astrazione e empatia. Un contributo alla psicologia dello stile, Torino, Einaudi

Georges Didi-Huberman, L’immagine insepolta. Aby Warburg, la memoria dei fantasmi e la storia dell’arte, Torino, Bollati Boringhieri

Giorgio Manganelli, Emigrazioni oniriche, a cura di Andrea Cortellessa, Milano, Adelphi

Walter Benjamin, Figure dell’infanzia. Educazione, letteratura, immaginario, a cura di Francesco Cappa e Martino Negri, Milano, Raffaello Cortina Editore

Pietro Citati, La luce della notte. I grandi miti nella storia del mondo, Milano, Adelphi

Apuleio, Le metamorfosi o L’asino d’oro, introduzione, traduzione e note di Lara Nicolini, Milano, BUR Rizzoli

Alberto Savinio, Nuova enciclopedia, Milano, Adelphi

Pierre Hadot, Il velo di Iside. Storia dell’idea di natura, traduzione di Davide Tarizzo, Torino, Einaudi

Johann Wolfgang von Goethe, La metamorfosi delle piante e altri scritti sulla scienza della natura, a cura di Stefano Zecchi, traduzioni di Bruno Groff, Bruno Maffi e Stefano Zecchi, Milano, Guanda