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La vita delle cose
La vita delle cose

La vita delle cose

Conversazioni intorno agli oggetti

Martedì 31 marzo alle ore 11.00 l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la lezione aperta a cura della Scuola di Scenografia.

Immaginare l’oggetto come un’estensione del corpo e dell’anima dell’attore, un compagno silenzioso che dialoga con la sua fisicità e la sua interpretazione. Può essere un motore di azione, un impulso che accende nuove possibilità sulla scena, trasformando il racconto e aprendo porte a mondi inesplorati. Può evocare ricordi e sensazioni che arricchiscono la performance con un’intensità autentica.
L’oggetto diventa un elemento fondamentale, intrecciato nella narrazione e nella creazione del personaggio.
Il progetto didattico della Scuola di scenografia L’anima nascosta delle cose si impernia sull'analisi e il significato degli oggetti e la loro potenza evocativa, sia nella vita "reale" che nella rappresentazione cinematografica e teatrale: dal Mc Guffin di Hitchcock al dettaglio stiloso e ossessivo di Wes Anderson; dal salotto ingombro di ninnoli polverosi de "L'Amica di nonna Speranza"di Gozzano, al tragico fazzoletto di Desdemona nell'Otello, passando per oggetti iconici come "La Luisona" del Bar Sport di Stefano Benni.

Ingresso libero fino a esaurimento posti