L’è una legera
Martina Sarritzu racconta la sua nuova graphic novel
Mercoledì 4 novembre alle ore 17.00 l’Aula Magna ospita il dialogo tra Martina Sarritzu, autrice di L’è una legera (Canicola, 2026) e Luigi Raffaelli, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
L’è una legera è un romanzo di autofiction sullo sfondo della riviera romagnola, tra l’odiata alta stagione, false amicizie e desiderio di evadere dalla quotidianità.
Martina Sarritzu esplora la sfera delle relazioni attraverso la rappresentazione di corpi iperrealistici e un’indagine spietata delle storture umane, dalle minuzie del quotidiano a profonde fratture relazionali, con una riflessione intrinseca su tutto il tragicomico che caratterizza le nostre vite.
Sarritzu, erede della tradizione autobiografica di grandi autrici come Phoebe Gloeckner, Julie Doucet e Aline Kominsky, indaga i dettagli più sconvenienti dell’emotività, con un’attenzione a particolari estetici che esaltano il lato grottesco delle nostre vite, rendendo l’autofiction una vera e propria esperienza di lettura capace di attraversare temi dal personale all’universale.
Martina Sarritzu è nata a Cesena nel 1992 e si è diplomata in Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato con Canicola edizioni Vacanze in scatola insieme a Tuono Pettinato (2020), Un passo indietro nell’antologia A.M.A.R.E. (2021), e Sciame (2022); per Strane Dizioni Marina Godolina, (2021). Collabora con riviste e altre realtà editoriali indipendenti italiane e internazionali tra cui La fine del mondo.
L’incontro fa parte del programma del pre-festival di A occhi aperti, manifestazione internazionale di fumetto e illustrazione, curata da Hamelin, che tornerà a Bologna dal 19 al 22 novembre 2026. La quarta edizione, intitolata Punti di rottura, si concentrerà su una riflessione corale intorno ai conflitti e alle polarizzazioni della società odierna, usando il fumetto come lente d’indagine e strumento di dialogo. L’è una legera di Martina Sarritzu sarà al centro di incontri e di una mostra curata da Canicola dedicata all’opera.
Ingresso libero fino a esaurimento posti