Fotografia I
Fotografia I mod.1
Il corso è finalizzato all’apprendimento del sistema della comunicazione e dell’espressione fotografica liberata dagli stereotipi estetico/formali dove il gesto/segno, lo studio e la valenza concettuale gettano le basi per la ricerca di un linguaggio personale.
L’obiettivo del corso è quello di offrire strumenti tecnici e culturali per accrescere la comprensione e la conoscenza base del materiale fotografico; pur non prescindendo dall’insegnamento delle tecniche di base della fotografia, il corso si pone l’obiettivo di acquisire competenze finalizzate al sistema dell’utilizzo della fotografia nella comunicazione.
Programma
Attraverso lo studio sperimentale dell’atto fotografico si indagherà il rapporto tra la fotografia ed il vedere, che non è un semplice atto fisiologico, ma un processo di significazione e/o riconoscimento basato su parametri culturali che cambiano di generazione in generazione, da società a società, partendo dal presupposto che la comunicazione visiva, e la fotografia in particolare, siano uno strumento di analisi, una scrittura capace di interpretare il nostro territorio e tutto quello che ne deriva, che disconosce la concezione estetizzante e mette al centro la forza predominante del progetto.
Lo studio sulla ricerca ed il progetto saranno alla base di tutto il corso; attraverso i quali si potrà acquisire una metodologia di lavoro.
Nella prima parte del corso, sono previste lezioni propedeutiche sulla tecnica di ripresa ed il laboratorio fotografico. Si affronterà lo studio della fotografia analogica attraverso l’utilizzo di fotocamere di piccolo formato con pellicole prevalentemente in bianco e nero, lo sviluppo e la stampa del negativo.
Nella seconda parte verrà affrontata la ricerca finalizzata al progetto creativo. Il progetto pratico che verrà sviluppato in questo anno accademico è legato al territorio Bolognese "Talking Care": l'area di interesse è l’asse stradale di via Marzabotto e la zona limitrofa, specchio di una situazione ormai diffusa nelle zone residenziali di prima periferia delle città di media grandezza. La volontà è andare ad intervenire in questi luoghi attraverso azioni, pratiche artistiche che facciano rivivere questi luoghi, che li interroghino, che li rendano visibili facendoli uscire dal loro anonimato andando a ricreare un senso di affezione e di cura da parte degli abitanti non solo per lo spazio privato e personale ma anche per lo spazio pubblico.
Modalità didattica
Lezioni frontali e laboratori
Incontri con artisti ideatori di progetti sul territorio
Riprese in esterno sull'area interessata al progetto: sarà una azione incentrata sul lavoro di indagine e studio del luogo, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà presenti al fine di individuare le criticità, trasformando il processo di superamento di queste in pratiche artistiche.
Modalità di verifica e valutazione
La prova d’esame prevede la realizzazione di un progetto individuale sul un tema proposto.
Lo studio della parte teorica legata alla tecnica base fotografica.
Bibliografia
Cristina Baldacci, Archivi Impossibili, Johan & Levi, 2016
Testi consigliati
Joan Fontcuberta, La (foto)camera di Pandora, Contrasto, 2012
Charlotte Cotton, La fotografia come arte contemporanea, Einaudi, 2010
Luca Panaro, Tre strade per la fotografia, ApM, 2011
Mario Cresci, Misurazioni, fotografia e territorio, Edizioni Meta Matera, 1979 (in biblioteca)