ABABO OPENSHOW 2026
L’Accademia di Belle Arti di Bologna torna a mettersi in mostra in occasione di ART CITY Bologna con ABABO OPENSHOW
Dal 3 all’8 febbraio, l’Accademia di Belle Arti di Bologna torna a mettersi in mostra in occasione di ART CITY Bologna con ABABO OPENSHOW, esposizione realizzata con la supervisione di Enrico Fornaroli e Fabiola Naldi, che occuperà gli ambienti storici, le aule, i laboratori e gli spazi espositivi sotterranei con opere di studentesse e studenti dei Dipartimenti di Arti visive, di Progettazione e di Arti applicate.
Le mostre
In Aula Magna, un posto d’onore è riservato a Nino Migliori, che nel 2026 celebrerà il traguardo dei cento anni. In occasione di questa importante ricorrenza, l’artista viene omaggiato con una mostra speciale organizzata da do ut do, a cura di Enrico Fornaroli e ideata da Alessandra D’Innocenzo. L’esposizione, intitolata “I 100 anni di Nino Migliori”. I Manichini. Identità, presenta una serie inedita di fotografie a colori realizzate nel 1972, che affronta il tema dell’identità attraverso lo sguardo e la sensibilità artistica del grande maestro della fotografia.
In Ala Collamarini si potranno scoprire le esposizioni delle studentesse e degli studenti della Scuola di Grafica d’Arte e del Biennio di Linguaggi del fumetto, mentre i laboratori di Pittura e Scultura e la Palestra del marmo apriranno le loro porte con una serie di mostre che coinvolgeranno i corsi biennali e triennali.
Sulle pareti dei corridoi che conducono all’Ala Irnerio, trovano spazio i progetti del Triennio di Decorazione Arte e Ambiente.
Da lì si accede all’aula 108, che nelle giornate del 6 e del 7 febbraio, dalle 12 alle 18, ospita il progetto a cura di BARH che intende promuovere l’interscambio con la lingua, l’arte e la cultura cinese.
Gli spazi espositivi sotterranei, si arricchiscono dei lavori dei Bienni di Fotografia e Decorazione per l’Architettura, mentre l’Aula Guidi vedrà esposti i progetti di Design del Prodotto, Design della cura e Graphic, Interaction e Videogame Design.
Proseguendo negli spazi sotterranei, si incontrano le opere delle artiste e degli artisti dei Corsi di Dottorato XL e XLI dell’Accademia di Bologna, afferenti al programma in Linguaggi, materiali, processi e sostenibilità nella produzione artistica contemporanea. I lavori di Valentina D’Accardi, Giada D’Albero, Letizia Calori, Eva Geatti, Nicola Melinelli, Isabella Mongelli, Mattia Pajé, Marco Strappato e Claudia Vetrano restituiscono la natura sperimentale, interdisciplinare e practice-based del percorso di ricerca, mettendo in dialogo riflessione teorica e pratica artistica.
I premi
ABABO OPENSHOW accoglie inoltre due esposizioni collegate a concorsi appositamente pensati per le studentesse e gli studenti dell’Accademia. La prima restituisce le proposte dei finalisti del Premio FotoGrafia di do ut do sul tema Identità. (premiazione in Aula Magna: 4 febbraio, ore 11).
La seconda mostra riguarda il Young Art Award 2026, che per questa settima edizione ha lanciato il tema In volo. Viaggi e sistemi dell’arte contemporanea. Il concorso, promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, conferisce un premio acquisizione e due menzioni con premio in denaro a studenti e studentesse dei Bienni dell’Accademia di Bologna (premiazione in Aula Magna: 4 febbraio, ore 19).
Visite guidate su prenotazione
Il pubblico potrà accedere alla mostra ABABO OPENSHOW e agli spazi storici dell’Accademia anche attraverso visite guidate gratuite su prenotazione, condotte dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte, programmate dal 3 all’8 febbraio (orari e prenotazione su eventbrite al link: bit.ly/3LYihi7).