Ababo Docenti

Prof. Sergia Avveduti

Ha esposto in spazi pubblici e privati, tra i quali: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino); Palazzo delle Papesse (Siena); MAMbo - Galleria d’Arte Moderna (Bologna); Fondazione Teseco (Pisa); Fondazione Del Monte, Bologna, Palazzo delle Albere (Trento); Palazzo dell’Arengario (Milano); Open Space (Milano); Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone; Pinacoteca (Bologna); Atelier des Artistes (Marsiglia); Le Botanique (Bruxelles), Palazzo delle Esposizioni (Roma). Spazi privati: Cabinet, Milano, Erastudio HouseGallery, Milano AF Gallery, Bologna, Galleria ME Vannucci, Pistoia.

Lattenzione verso il paesaggio e larchitettura mi accompagnano da sempre.

Mi sorprende la capacità del paesaggio di contenerne un altro al suo interno, quello presente che osservo e quello assente, immateriale, fatto informazioni visive, di memorie, quasi una strategia di adattamento culturale, somma di tutti i paesaggi possibili.

Attraverso la stratificazione di elementi contrastanti cerco quello che si nasconde oltre la realtà delle cose, oltre il visibile. Sono appunti e segni di un paesaggio del tempo come sedimentazione e come dispersione, come forma di conoscenza acquisita sul mondo.

Lesercizio dellarte si muove sulle linee di confine tra linguaggi e disciplina dove è possibile rivedere la realtà forzando il già noto e intraprendere percorsi sconosciuti. Le mie cinque parole chiave sono: habitat, antico, tempo, spazio, conoscenza.

Insegna in ABABO:
Fenomenologia del corpo
Il corso si pone l’obiettivo di ampliare la conoscenza delle possibilità espressive legate al corpo e i suoi gesti. Lo spazio esistenziale e la scultura. Il laboratorio è fatto di esperienze, conoscenze e personalità a confronto coinvolte nel tentativo di raggiungere un'autonomia di sguardo sul mondo verso la comprensione di ciò che sarà. Gli strumenti e i processi utilizzati riguarderanno la conoscenza delle tecnologie in continua evoluzione e i materiali nuovi e tradizionali, preziosi o quotidiani, reali o immateriali.
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Tecniche e tecnologie delle arti visive

Si effettueranno esercizi propedeutici a innescare processi creativi autonomi e personali, immagini connesse a una dimensione narrativa o di destabilizzazione concettuale. La “lettura” dell’opera proposta dal docente e una discussione collettiva sugli interventi analizzati, costituiranno una fase propedeutica a quella di laboratorio. All’interno dell’attività di laboratorio si analizzeranno le strutture linguistico-visuali e i procedimenti mentali che presiedono alla formazione dell’opera stessa. In particolare si porrà all’attenzione il tema dell’identità poetica ovvero l’idea di fondere tra loro elementi, concetti, immagini anche di natura diversa ma che trovano alleanza tra loro perché si attraggono vicendevolmente nel pensiero dell’artista. Rispetto ai lavori presentati dagli studenti si entrerà nella specificità disciplinare dei rispettivi campi operativi, conducendo una riflessione critica attraverso l’analisi dei segni che organizzano la forma.

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