Ababo Docenti

Prof. Chiara Guidi

Fondatrice – con Romeo e Claudia Castellucci, e con Paolo Guidi – della compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio, oggi Societas, Chiara Guidi sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo collaborando con numerosi musicisti. 

Tale ricerca elabora la propria tecnica sia in produzioni per un pubblico adulto, sia in una specifica concezione di teatro d’arte infantile, che vanta spettacoli storici quali Buchettino, da Charles Perrault.

Tra le opere più recenti: Edipo re di Sofocle. Esercizio di memoria per 4 voci femminili e Il regno profondo. Perché sei qui?, lettura drammatica che la vede in scena con Claudia Castellucci, autrice del testo; oltre a La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini (da Alcesti di Euripide), Fiabe giapponesi e Edipo. Una fiaba di magia (in dialogo con Vito Matera).

Ideatrice degli osservatòri Màntica e Puerilia al Teatro Comandini di Cesena, è inoltre autrice dei volumi: Buchettino, con i disegni di Simone Massi (Orecchio Acerbo, 2014), La voce in una foresta di immagini invisibili (Nottetempo, 2017), Teatro infantile. L’arte scenica davanti agli occhi di un bambino (con Lucia Amara, Luca Sossella editore, 2019), e Interrogare e leggere. La domanda e la lettura come forme irrisolvibili di conoscenza (Sete, 2021).

A Chiara Guidi sono andati, tra gli altri, un Premio Ubu Speciale nel 2013, il Premio Lo straniero nel 2016 e L’Eolo Award Riconoscenza nel 2020.

Insegna in ABABO:
Pratiche creative per l’infanzia

Il corso, attraverso esercizi pratici e momenti teorici, vuole porre lo studente di fronte ad alcune immagini tratte dalla storia dell’arte, della fotografia e della letteratura. Non per spiegarle ma per descriverle con tre modalità di lettura: 1) gnoseologico 2) estetico 3) etico.

Non si può essere indifferenti di fronte a una immagine o accontentarsi di ciò che si sa di essa. Occorre lavorare su di essa, immaginare perché una immagine senza immaginazione è una immagine su cui non si è passato abbastanza tempo per lavorare su di essa.

L’immaginazione è montaggio di forme messe in corrispondenza.

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