Programma del Corso: Tecniche di documentazione audiovisiva
Obiettivi Formativi
Il corso esplora le tecniche di produzione di immagini in movimento e suono, con focus sulla regia non-fiction e sull'utilizzo creativo del Found Footage. Il percorso spazia dai pionieri del cinema di ricerca, da Vertov alle avanguardie, fino alle sperimentazioni contemporanee di appropriazione e ri-significazione del reale, con particolare enfasi sulla figura del regista come autore e curatore di materiali preesistenti.
Il montaggio viene affrontato non solo come strumento narrativo, ma come linguaggio autonomo per l'assemblaggio e la ricontestualizzazione (détournement) del materiale d'archivio.
Contenuti
Il corso alterna lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche con materiali analogici e digitali: pellicola, videocassette, scarti digitali, camera oscura, DaVinci Resolve, taglierina per pellicola. I temi principali includono pratiche ibride 8mm/16mm, archeologia audiovisiva, manipolazione del suono d'archivio, tecniche artigianali (hand processing, pittura su pellicola) e analisi della materialità dei formati come strumento espressivo.
Esame
Prova orale sui testi di riferimento e presentazione di un elaborato finale: un progetto originale di Found Footage / Non-Fiction Sperimentale.
Testi di Riferimento
R. Bresson, Note sul cinematografo, Marsilio 2008. Testi consigliati: Rondolino/Tommasi, Manuale del Film; Di Marino, Interferenze dello sguardo; Millar/Reisz, The Technique of Film Editing; Vertov, L'occhio della rivoluzione; Ejzenštejn, Teoria generale del montaggio; Montani, L'immaginazione narrativa.