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Arts as your future Gallery tesi La materia invisibile
La materia invisibile

La materia invisibile

La tesi offre una cornice teorica per inquadrare ciò che è la mia ricerca ad oggi. Nel mio percorso in Accademia ho assistito ad una lenta evaporazione della materia all’interno dei miei lavori, sempre più in dialogo con l’Invisibile. 

In questo processo ho individuato il suono come luogo di manifestazione di visioni e la voce come ponte tra le profondità interiori e l’etere. Ad essa faccio riferimento nel titolo della tesi.
Nella prima sezione ho cercato di esaminarla come evento vibrazionale che precede ed eccede il linguaggio, conservando una traccia dell’unicità della persona che la emette, come una specie di DNA sonoro. Attraverso l’esame del lavoro di Meredith Monk, la figura delle Sirene e il testo The Gender of Sound di Anne Carson, tento di problematizzare la scissione della voce in phoné e semantikon e la sua relazione a questioni di genere.
Nella seconda sezione il campo d’indagine slitta sulla voce al di fuori del corpo, portatrice di visioni altre sulla realtà. Attraverso film, opere d’arte ed esperienze personali, scrivo di come l’acusmaticità della voce la investa di poteri magici e di come questa manifestazione instabile e intangibile richieda a coloro che ascoltano disponibilità e fiducia nei confronti del materiale. Fare silenzio e mettersi in ascolto è un atto di fede, disporsi ad accogliere visioni in un mondo saturo di immagini e suoni, è una magia. Il testo è corredato da pagine di diario, nelle quali racconto incontri, passeggiate e visioni che mi hanno segnato negli ultimi tempi.