Ababo Insegnamenti

Storia dell’arte contemporanea I

Il corso si propone di analizzare fatti e figure dell'arte dei dei secoli XX e XXI, utilizzando un criterio che, a prima vista, potrebbe sembrare casuale. Ogni lezione verterà infatti su una selezione di eventi artistici racchiusi in un decennio, a partire dal 1901-1910 per arrivare al 2011-2020. Tale selezione è tanto più soggettiva e discutibile quanto più ci si avvicina al momento presente, e qui sarà importante il confronto con le opinioni e le proposte di chi frequenterà il corso. In realtà, nella Babele comunicativa e stilistica in cui siamo immersi, la misura del decennio si rivela molto utile per indagare i processi culturali che ci riguardano. 

Programma

1901/2020: dodici decenni di varia contemporaneaneità

Anche le arti visive contemporanee non si sottraggono all'unità di misura del decennio, pur essendo connotate da processi inventivi ed esecutivi estremamente personalizzati, quindi abbastanza difficili da ricondurre a una stagionalità, a un mood, a un clima unitario. Tale misura (ad es. “anni Venti”, “anni Trenta”, “anni Cinquanta”) viene spesso utilizzata per intitolare mostre, cataloghi e libri, ed è di uso comune quando si vuole alludere a una specifica situazione espressiva.

Si pensi a un settore come quello della moda, riferendosi al quale è normale parlare di anni '60, '70, '80, '90 eccetera, sia per identificare l'atmosfera e lo stile di un'epoca passata, sia per rilanciare quell'epoca in termini di revival, di riattualizzazione percorribile nell'oggi. Come nella moda così anche nel cinema, nell'architettura, nel design, nella musica rock e jazz (e in generale in tutte le produzioni legate a modi di ideazione, fabbricazione e distribuzione industriali dell'opera) l'approccio per decenni è molto usato, sia a livello popolare che storico-critico.

Con riferimento al triennio di Fumetto e Illustrazione, c'è poi da notare che anche gli stili, i personaggi e le situazioni tipiche di questi due linguaggi si imprimono spesso nella mente dei fruitori, proprio in base alla scansione per decenni. Scansione che corrisponde molto da vicino ai periodi della vita che tutti noi, spontaneamente, associamo al consumo di storie e di immagini: infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità eccetera.

In vista dell'esame, è previsto lo studio di tre testi (contrassegnati in bibliografia con ***) che mettono a fuoco: a) gli ambienti artistico-intellettuali e la loro evoluzione storica, sociale e politica nel XX secolo (Hobsbawm); b) La vicenda delle arti visive tra la seconda metà del XX secolo e l'inizio del XXI (Pancotto); c) Il panorama globalizzato di oggi, con alcuni dei protagonisti più celebri (Pratesi). Gli altri testi in bibliografia puntualizzano e ampliano alcuni dei temi trattati, e in qualche caso (Alinovi, Calvesi, Clair, Gilardi) danno la parola a figure non solo di testimoni, ma anche di protagonisti in prima persona del dibattito artistico-culturale dell'epoca a cui si riferiscono.

Modalità di verifica e valutazione

Il colloquio finale (in forma orale) consisterà in una verifica sulle tre letture di base, integrate con le riflessioni personali del/la candidato/a sui diversi spunti tematici approfonditi nel corso delle lezioni.

Bibliografia
  • F. Alinovi, Il ritorno alla decorazione nell'arte, nell'architettura e nel design, in F. Alinovi, L'arte mia, Il Mulino, Bologna 1984, pp. 31-41 (ed. or. 1978).

  • L. Beatrice, Da che arte stai? Una storia revisionista dell'arte italiana, Rizzoli, Milano 2010.

  • M. Calvesi, Avanguardia di massa, Postmedia Books, Milano 2018 (ed. or. 1978).

  • J. Clair, Considerazioni sullo stato delle belle arti. Critica della modernità, Abscondita, Milano 2018 (ed. or. 1983).

  • E.M. Davoli, Da Corinto ad Avalon. Storie di decorazione e arte in Occidente, Cleup, Padova 2021.

  • A. Gilardi, Creatività e informazione fotografica, in Storia dell'arte italiana, vol. 9, tomo II, pp. 547-586, Einaudi, Torino 1981.

  • ***E.J. Hobsbawm, Il secolo breve. 1914-1991: l'era dei grandi cataclismi, Rizzoli, Milano 1995, capp. VI (“Le arti: 1914-1945”, pp. 215-238), XI (“La rivoluzione culturale”, pp. 377-404), XVII (“Morte dell'avanguardia: l'arte dopo il 1950”, pp. 580-604).

  • V. Magnago Lampugnani, Frammenti urbani. I piccoli oggetti che raccontano le città, Bollati Boringhieri, Torino 2021.

  • T. Nipperdey, Come la borghesia ha inventato il moderno, Roma, Donzelli, 1994.
  • ***P.P. Pancotto, Arte contemporanea: dal minimalismo alle ultime tendenze, Carocci, Roma 2010.

  • ***L. Pratesi, Arte contemporanea. I protagonisti della scena globale da Koons a Cattelan, fascicolo allegato a «Artedossier», n. 327, maggio 2017.

  • D. Russo, Il design dei nostri tempi, Lupetti, Milano 2012.

  • M. Tambini, Il look del secolo, Mondadori, Milano 1997.

Molto utili tutti i fascicoli allegati al mensile «Artedossier» riguardanti movimenti e situazioni dei secoli XX e XXI, ad esempio:

  • C. Baldacci, A. Vettese, Arte del corpo. Dall'autoritratto alla Body Art.

  • L.M. Barbero, S. Salvagnini, Action Painting. La scuola di New York 1943-1959.

  • S. Bignami, Le arti e il fascismo: Italia anni Trenta.

  • M. Bussagli, Disney e l'arte.

  • M. Bussagli, L'arte e la prima guerra mondiale.

  • G. Celant, Arte Povera.

  • E. Coen, Futurismo.

  • A. Colonnetti, Design italiano del XX secolo.

  • D. Dogheria, Street Art.

  • I. Marino, EXPO! Arte ed esposizioni universali.

  • A. Negri, Nuova oggettività.

  • A. Negri, Realismo magico.

  • J. Nigro Covre, Astrattismo.

  • J. Nigro Covre, Cubismo.

  • J. Nigro Covre, Mondrian e De Stijl.

  • M. Mazza, Grafica italiana 1850-1950.

  • R. Papa, Iperrealismo.

  • C. Salaris, Futurismo. La prima avamguardia.

  • C. Vinti, Grafica italiana dal 1945 a oggi.

  • M. Zanchi, Arte e alchimia. Dall'antico al contemporaneo.

Testi consigliati

Per un accesso più semplice alle notizie storico-biografiche e alle riproduzioni delle opere, ci si può servire di un manuale di storia dell'arte in più volumi, tra quelli in uso nei licei, per la parte relativa ai secoli XX e XXI.