Il presente lavoro illustra lo studio e il restauro di tre xilografie giapponesi ukiyo-e della collezione "Norman Jones" del Museo Civico Medievale di Bologna, inserendo l'intervento in un'ampia riflessione critica sul Japonisme e sul superamento della visione puramente estetica occidentale.
Muovendo dai principi del Documento di Nara sulla diversità culturale, l'elaborato integra l'analisi storico-artistica con una rigorosa campagna diagnostica non invasiva, fondamentale per mappare i degradi, individuare i leganti e verificare la stabilità dei pigmenti. I dati acquisiti hanno guidato un intervento operativo "ibrido" e graduale, basato su metodologie flessibili e trattamenti umidi controllati: una pulitura selettiva tramite gel specifici per il rispetto della fragile materia originale, seguita da rimozione dei montaggi incongrui, foderatura con carta giapponese e reintegrazione strutturale e cromatica.
Il lavoro si completa con una proposta progettuale d'allestimento che unisce criteri conservativi ed estetici tradizionali, dimostrando come il restauro e la musealizzazione debbano configurarsi come un unico processo interdisciplinare volto alla valorizzazione consapevole del patrimonio extraeuropeo.