La tesi esplora la moda come linguaggio narrativo e strumento di costruzione dell’identità, mettendo in dialogo teoria della moda, arti performative e progettazione.
L’abito viene interpretato come un sistema di segni capace di raccontare il corpo, i ruoli sociali e le trasformazioni culturali. Attraverso le teorie di Simmel,Goffman e Barthes, la ricerca analizza la dimensione performativa del vestire e il ruolo dello stilista come narratore. Viene inoltre approfondita l’evoluzione del sistema moda, evidenziando il rapporto tra memoria, tendenze e reinterpretazione del passato. Antonio Marras è presentato come esempio di una moda intesa come racconto visivo e spazio performativo, in cui l’abito diventa un mezzo per educare lo sguardo, interrompere l’automatismo della visione e restituire profondità al presente. Il romanzo Orlando di Virginia Woolf costituisce il principale riferimento teorico della ricerca, mostrando come l’identità si costruisca anche attraverso il costume e lo sguardo sociale. Da queste riflessioni nasce la collezione Metamorfosi.