Una storia al giorno

Corso: Illustrazione per l’editoria

A cura: Stefano Ricci

All’inizio di ogni giornata del corso le studentesse e gli studenti si trovano in un luogo diverso nella città, alla ricerca e all’osservazione di un accadimento, di qualcosa che succede davanti ai loro occhi e che ha per loro importanza, perché ha una relazione con la loro condizione personale, con la loro vita. Si tratta di guardare, cercare e trovare il senso nel racconto, attraverso il disegno e la scrittura, alla ricerca di una condizione personale unica e necessaria. Il centro di questa pratica, si trova nell’esplorazione delle corrispondenze tra l’osservazione dell’esistente – delle cose, delle persone ma anche dei processi sociali e storici visibili – e il desiderio, il bisogno, di raccontare Una storia al giorno. A metà dell’anno questa ricerca nel corpo fisico della città si è interrotta. Per quello che posso dire, se c’è una cosa da evitare nell’atto creativo è cercare di fare resistenza a quello che succede intorno a noi. Allo stesso tempo, l’unico modo che conosco per cercare di comprendere quello che si presenta, è disegnarlo, raccontarlo. Per questa ragione ho proposto che il quinto luogo fisico di questa indagine potesse essere la casa durante la Pandemia. E quindi la famiglia, la morte, la vita organica, l’amore, l’uscita.

Le storie che gli studenti hanno saputo raccontare costituiscono una raccolta di testimonianze del tempo che abbiamo vissuto. Disegnate e scritte in presa diretta, uniche, ampie, molto sorprendenti, complesse e preziose.