Ababo Insegnamenti

Tecniche dell’incisione calcografica

Si pratica l’incisione calcografica nel suo valore di tradizione, con l’adeguato abbecedario tecnico e nello svolgimento delle sue potenzialità espressive, attraverso l’uso di strumenti e soluzioni apparentemente consueti, ma rinnovabili per gesto e libertà di segno. Si rinnova ciò che si conosce: pratica, come confidenza e familiarità con materiali e mezzi, causa ed effetto, per una consapevolezza del fare e del disfare attraverso l’uso appropriato dell’imprevedibile. Questo è l’approccio propedeutico che può costituire l’inizio di un tragitto di formazione: un bagaglio duttile, per un utilizzo a misura di studente, incentrato sulle singole predisposizioni e volontà di scelta. Rinnovabile nel tempo perché inteso non come mera manualità tecnica, ma come confronto reciproco e flusso continuo, in un fondato percorso di autopromozione.

Programma

Vademecum tecnico-pratico

Ingresso e conoscenza del laboratorio: percorso obbligato e mappa concettuale di una costruzione a tappe. Con la guida dell’insegnante gli allievi si orienteranno verso un uso consapevole e al più presto autonomo, degli utensili, dei materiali necessari e delle singole applicazioni.

Procedura operativa

Acquaforte: Si affronterà questa prima tecnica di incisione indiretta; prima, non in termini di importanza, ma bensì di partenza nell’acquisizione degli elementi di base. Supporto e impianto indispensabile per introdurre parametri riscontrabili nelle tecniche successive. Conoscenza supporti: lastre (rame, zinco) tagli – smussatura dei bordi – lucidatura. Strumenti appropriati: brunitoi, raschietti, punte... Preparazioni e operazioni preliminari: vernici (tipologie e caratteristiche). Acidi: funzione – morsure – uso corretto.

Stampa

Questo importante momento operativo affiancherà sistematicamente il percorso incisorio, accompagnando la costruzione del lavoro verso una lettura finale dell’immagine. Si intende quindi la stampa, come una verifica puntuale degli interventi diretti e delle morsure dell’acido, nella lettura delle prove di stato. Contemporaneamente, la pratica acquisita, nei gesti, nella sensibilità e nella conoscenza degli strumenti (inchiostri, spatole, tarlatane, carte – tipologia e funzionalità) porterà la stampa ad un valore autonomo: fedele rappresentazione del proprio intento progettuale.

Altre tecniche e loro commistione

Acquatinta – Ceramolle: Proseguendo il lavoro di laboratorio, per la realizzazione delle proprie immagini, gli allievi avranno ulteriori possibilità tecniche, applicabili singolarmente o in commistione reciproca e integranti la predetta tecnica all’acquaforte. Alle conoscenze di base acquisite si aggiungeranno informazioni e metodi nuovi, che porteranno soluzioni visive diversificate; dal segno in acquaforte, al segno in qualità di matita della ceramolle, alle campiture per zone, granite all’acquatinta.

Modalità didattica
Lezioni frontali nel laboratorio.
Modalità di verifica e valutazione

Il confronto finale nella sessione d’esame è inteso come momento di verifica della cartella contenente le stampe realizzate in laboratorio.

Bibliografia
  • Lino Bianchi Barriviera, L’incisione e la stampa originale, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1984
Testi consigliati
  • Lino Bianchi Barriviera, L’incisione e la stampa originale, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1984
  • Bruscaglia Renato, Incisione calcografica e stampa originale d’arte, Urbino, ed. Quattroventi, 1988
  • Renzo Federici, Swietlan Kraczyna, Domenico Viggiano, I segni Incisi, Firenze, ed. Il Bisonte, 1985
  • Fons van der Linden, Manuale delle tecniche grafiche, traduzione di Alessandra Petrelli, Milano, Longanesi, 1992